09 Mar Fideiussione bancaria: cosa rischia davvero il garante
Molte persone firmano una fideiussione bancaria per aiutare un familiare, un socio o un’impresa ad ottenere un finanziamento. Spesso questa firma viene apposta senza conoscere pienamente le conseguenze giuridiche del contratto.
La fideiussione è infatti uno degli strumenti più utilizzati dalle banche per garantire il recupero dei crediti e può comportare responsabilità patrimoniali molto rilevanti per il garante, il quale risponde con tutto il suo patrimonio.
Comprendere cosa comporta realmente firmare una fideiussione bancaria è fondamentale per sapere quali rischi si corrono e quali strumenti di difesa esistono.
Cos’è la fideiussione bancaria
La fideiussione è disciplinata dall’articolo 1936 del codice civile e consiste in un contratto con cui un soggetto, chiamato fideiussore o garante, si impegna nei confronti della banca a garantire il pagamento del debito contratto da un’altra persona, detta debitore principale.
In altre parole, il garante promette alla banca che, se il debitore non paga, sarà lui a far fronte al debito.
Questo tipo di garanzia è molto diffuso nei rapporti bancari, soprattutto in presenza di:
- finanziamenti aziendali, specie se il garantito è una società di capitali (SRL, SPA) e il garante è uno dei suoi soci o amministratori.
- mutui, classico esempio sono i genitori che fanno da garanti ai figli.
- aperture di credito
- affidamenti bancari
- leasing.
Spesso le banche richiedono la firma di una fideiussione ai soci di una società oppure ai familiari del debitore. Questo per tutelarsi maggiormente in caso di mancato pagamento. Quindi, così come una fideiussione per la banca ha una funzione di garanzia, per il garante la fideiussione può rappresentare un rischio, che va calcolato e minimizzato.
Responsabilità del garante verso la banca
Uno degli aspetti più importanti della fideiussione riguarda la responsabilità patrimoniale del garante.
Nella maggior parte dei contratti bancari la fideiussione è strutturata in modo tale da prevedere una responsabilità solidale tra debitore e garante.
Ciò significa che la banca può chiedere il pagamento del debito direttamente e per l’intero al garante, anche senza aver prima tentato di recuperare le somme dal debitore principale.
Questa caratteristica rende la fideiussione uno strumento molto forte per gli istituti di credito, ma è stata molto contestata dalla giurisprudenza.
Infatti esiste un articolo, l’art. 1957 del codice civile, che prevede che la Banca, nei sei mesi successivi al mancato pagamento, abbia l’obbligo di agire giudizialmente nei confronti del debitore principale, pena la perdita della garanzia fideiussoria nei confronti del garante.
Questa norma, nelle fideiussioni bancarie, viene spesso derogata esplicitamente attraverso apposite clausole. Tuttavia, è evidente che ciò derivi dallo squilibrio contrattuale che c’è tra banca e garante. Per questo, in molti casi, questa specifica pattuizione è contestabile.
E’ una eccezione molto potente, che ci ha consentito di vincere diverse cause contro le banche e di rendere nulla l’intera fideiussione, salvando il garante.
Il garante, infatti, risponde generalmente con tutto il proprio patrimonio personale, che può includere:
- beni immobili
- conti correnti
- stipendi o pensioni
- altri beni mobili.
Quando la banca può chiedere il pagamento al garante
Quando il debitore non paga le rate del finanziamento o non rientra da un affidamento bancario, la banca può attivare la fideiussione e richiedere il pagamento al garante.
Le azioni più frequenti adottate dagli istituti di credito sono:
- richiesta formale di pagamento, attraverso una raccomandata.
- decreto ingiuntivo
- pignoramento di beni immobili del garante
- azioni esecutive, come il pignoramento dello stipendio o dei conti correnti.
Per questo motivo molti garanti scoprono solo in un secondo momento di essere direttamente esposti verso la banca.
I principali rischi per il garante
Firmare una fideiussione bancaria può comportare conseguenze molto rilevanti.
Tra i principali rischi si possono individuare:
responsabilità per l’intero debito
Il garante può essere chiamato a pagare l’intero importo dovuto alla banca, comprese spese e interessi.
pignoramento dei beni
Se il garante non paga, la banca può procedere con azioni esecutive sui beni personali.
segnalazioni nelle banche dati
In alcuni casi il mancato pagamento può comportare segnalazioni nelle centrali rischi. In questa maniera il garante diventa un appestato per tutto il sistema bancario e non può chiedere altri finanziamenti.
difficoltà ad ottenere nuovi finanziamenti
La presenza di una fideiussione può incidere sulla capacità di ottenere credito, anche se il debitore principale paga. La fideiussione, infatti, è un impegno finanziario, ancorchè potenziale. Per questo, molte banche, nel valutare il merito creditizio, valutano anche la presenza di fideiussioni. Se l’ammontare delle fideiussioni prestate supera il rapporto rata reddito, il finanziamento non viene erogato.
Quando la fideiussione bancaria può essere contestata
Non tutte le fideiussioni bancarie sono valide o pienamente efficaci.
Negli ultimi anni la giurisprudenza ha evidenziato diversi casi in cui le fideiussioni possono essere contestabili o addirittura nulle.
Uno dei casi più noti riguarda le fideiussioni conformi allo schema ABI del 2002, oggetto di contestazione da parte dell’autorità antitrust. L’autorità infatti ha accertato che le banche avessero raggiunto un intesa anticoncorrenziale, studiando a tavolino e proponendo ai clienti un modello di fideiussione standard, che derogava alle pattuizioni del codice civile, molto più favorevoli ai garanti.
Tale modello incideva notevolmente sugli equilibri contrattuali, creando un forte squilibrio nei confronti della banca, fortemente tutelata, a discapito del garante.
In presenza di determinate clausole, la fideiussione può essere considerata illegittima.
Tra le clausole più frequentemente contestate troviamo:
- clausola di reviviscenza: è una pattuizione bancaria che obbliga il garante a rimborsare alla banca le somme precedentemente incassate ma restituite a seguito di annullamento, revoca o inefficacia dei pagamenti effettuati dal debitore principale. Essa estende la garanzia anche se il debito era stato inizialmente estinto.
- clausola di sopravvivenza: impegna il fideiussore a garantire l’obbligo di restituzione delle somme da parte del debitore principale, anche nel caso in cui l’obbligazione principale venga dichiarata invalida, nulla o annullata.
- deroga ai termini previsti dall’articolo 1957 del codice civile, come visto nel paragrafo precedente.
In presenza di queste condizioni può essere possibile contestare la fideiussione o limitarne gli effetti.
Infatti, secondo la giurisprudenza, la presenza di fideiussioni ricalcanti lo schema ABI, non rappresenta una nullità assoluta della fideiussione.
Rappresenta invece una nullità relativa, da cui però può discendere la nullità a cascata dell’intera fideiussione.
Infatti, qualora una di queste pattuizioni viene efficacemente contestata in giudizio, non vi è nullità della fideiussione intera, bensì nullità della singola clausola e la sua sostituzione con il corrispondente articolo del codice civile.
Pertanto, qualora dovesse essere dichiarata nulla la clausola “abusiva”, il comportamento della banca andrebbe considerato avendo riguardo al testo del codice civile.
Ciò determina spesso la nullità della fideiussione, in quanto la banca, durante il rapporto, aveva fatto affidamento proprio su quella clausola, e il suo comportamento, riletto alla luce dell’articolo, risulta essere illegittimo (c.d. nullità a cascata).
Come difendersi da una fideiussione bancaria
Quando la banca richiede il pagamento al garante è importante agire tempestivamente.
Le principali azioni di difesa possono includere:
- analisi del contratto di fideiussione
- verifica della presenza di clausole nulle o annullabili
- opposizione a decreto ingiuntivo
- contestazione giudiziale della fideiussione
- trattativa con la banca.
Un’analisi tecnica del contratto consente spesso di individuare profili di illegittimità che possono ridurre o eliminare l’esposizione del garante. Spesso, infatti, a seguito di opposizione, è possibile riequilibrare i rapporti ed effettuare una trattativa che veda il cliente non in una posizione di debolezza, ma di forza o quantomeno di equilibrio. Ad esempio, in un caso trattato recentemente, un garante, a fronte di un debito di 110.000 euro, dopo l’opposizione ha raggiunto un accordo con la banca a saldo e stralcio con il pagamento di soli 10.000 euro (risparmiati 100.000 euro) da pagare in 36 rate.
Perché è importante far analizzare la fideiussione da un avvocato
Le controversie relative alle fideiussioni bancarie richiedono una competenza specifica nel settore del diritto bancario.
Molti contratti presentano infatti profili tecnici complessi, che devono essere valutati attentamente per individuare eventuali irregolarità.
Un’analisi legale della fideiussione può permettere di:
- verificare la validità del contratto
- individuare clausole abusive
- ridurre il debito richiesto dalla banca
- difendersi da azioni legali.
- poter negoziare in una posizione di forza o di equilibrio anzichè in una posizione di debolezza.
Hai firmato una fideiussione bancaria e la banca ti chiede il pagamento?
Se ti trovi a Bari o nella provincia e hai dubbi sulla validità della tua fideiussione bancaria, è possibile verificare se il contratto presenta clausole illegittime o condizioni contestabili.
Lo Studio Legale Scavo di Bari, specializzato in diritto bancario, ha assistito numerosi clienti in controversie contro istituti di credito relative a:
- fideiussioni bancarie
- contratti bancari illegittimi
- anatocismo e usura bancaria.
Lo studio segue attualmente diverse cause contro banche e ha strutturato un servizio dedicato ai clienti che intendono verificare la propria posizione.
È possibile richiedere una prima analisi del contratto senza costi anticipati per valutare eventuali azioni legali.
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FAQ
Il garante di una fideiussione deve sempre pagare il debito?
Non sempre. In alcuni casi il garante può contestare la fideiussione quando il contratto contiene clausole illegittime o quando la banca ha applicato condizioni contrarie alla normativa.
La banca può chiedere il pagamento direttamente al garante?
Sì. Nella maggior parte delle fideiussioni bancarie la responsabilità è solidale, quindi la banca può richiedere il pagamento direttamente al garante senza agire prima contro il debitore.
È possibile liberarsi da una fideiussione bancaria?
In alcuni casi sì. Se la fideiussione contiene clausole illegittime o riproduce schemi contrattuali dichiarati anticoncorrenziali, può essere possibile contestarne la validità.
Cosa succede se il garante non paga?
Se il garante non paga, la banca può ottenere un decreto ingiuntivo e procedere con azioni esecutive, come il pignoramento dei beni.
Quando rivolgersi a un avvocato per una fideiussione bancaria?
È consigliabile consultare un avvocato quando la banca richiede il pagamento del debito, quando si riceve un decreto ingiuntivo o quando si hanno dubbi sulla validità del contratto di fideiussione.