10 Mar Fideiussioni ABI NULLE: quando la fideiussione bancaria può essere annullata
Negli ultimi anni il tema della nullità delle fideiussioni bancarie conformi allo schema ABI è diventato uno degli argomenti più rilevanti nel diritto bancario.
In questo caso, L’autorità antitrust infatti ha accertato che le banche avessero raggiunto un intesa anticoncorrenziale, studiando a tavolino e proponendo ai clienti un modello di fideiussione standard, che derogava alle pattuizioni del codice civile, molto più favorevoli ai garanti.
Molti clienti delle banche hanno dunque firmato una fideiussione per garantire finanziamenti concessi a società o a familiari, spesso senza essere pienamente consapevoli delle conseguenze giuridiche di questo impegno e senza essere consapevoli che le banche stessero giocando una partita “in cui vince sempre il banco” (leggi qui cosa rischia il garante)
Oggi numerose decisioni della giurisprudenza hanno evidenziato che molte fideiussioni predisposte dalle banche possono essere contestate (leggi qui per approfondire), perché contengono clausole considerate contrarie alla normativa sulla concorrenza.
In determinate situazioni questo può consentire al garante di ottenere la nullità del contratto o di alcune clausole fondamentali, con conseguenze molto importanti sul piano economico.
Cos’è lo schema ABI delle fideiussioni bancarie
Per molti anni le banche hanno utilizzato modelli contrattuali standardizzati per le fideiussioni.
Uno dei più diffusi è stato lo schema di fideiussione predisposto dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) nel 2002.
Questo modello è stato utilizzato da numerosi istituti di credito (in verità quasi tutte le banche) per regolare le garanzie personali richieste ai clienti.
Il problema è che alcune clausole contenute in questo schema sono state ritenute lesive della concorrenza e dei diritti dei garanti.
Il provvedimento dell’autorità antitrust
Nel 2005 la Banca d’Italia, allora autorità competente in materia di tutela della concorrenza nel settore bancario, ha stabilito che alcune clausole presenti nello schema ABI erano contrarie alla normativa antitrust.
In particolare, l’autorità ha ritenuto che tali clausole potessero limitare la concorrenza tra le banche e creare condizioni contrattuali sfavorevoli per i clienti.
Le clausole maggiormente contestate sono tre.
Clausola di reviviscenza
Prevede che il garante sia obbligato a pagare anche nel caso in cui un pagamento effettuato dal debitore venga successivamente revocato o dichiarato inefficace. Essa estende la garanzia anche se il debito era stato inizialmente estinto.
Clausola di sopravvivenza
Stabilisce che la fideiussione resti valida anche nel caso in cui il rapporto principale presenti vizi o irregolarità.
Deroga all’articolo 1957 del codice civile
Questa clausola elimina il limite temporale entro cui la banca deve agire contro il debitore per poter chiedere il pagamento al garante. Infatti l’art. 1957 del codice civile, prevede che la Banca, nei sei mesi successivi al mancato pagamento, abbia l’obbligo di agire giudizialmente nei confronti del debitore principale, pena la perdita della garanzia fideiussoria nei confronti del garante. Le Banche detestano questo articolo, perchè mal si sposa con la lentezza dei loro meccanismi interni decisionali. Per questo, nei modelli ABI, erano inserite clausole volte a non farlo applicare.
Le decisioni dei tribunali sulla nullità delle fideiussioni ABI
Negli ultimi anni numerosi tribunali italiani hanno affrontato il tema delle fideiussioni bancarie conformi allo schema ABI.
La giurisprudenza ha riconosciuto che la presenza delle clausole contestate può determinare:
- la nullità parziale della fideiussione
- la nullità dell’intero contratto in determinati casi.
Queste decisioni hanno aperto la possibilità per molti garanti di contestare la validità della fideiussione firmata con la banca.
In particolare, secondo la giurisprudenza, la presenza di fideiussioni ricalcanti lo schema ABI, non rappresenta una nullità assoluta della fideiussione.
Rappresenta invece una nullità relativa, da cui però può discendere la nullità a cascata dell’intera fideiussione.
Infatti, qualora una di queste pattuizioni viene efficacemente contestata in giudizio, non vi è nullità della fideiussione intera, bensì nullità della singola clausola e la sua sostituzione con il corrispondente articolo del codice civile.
Pertanto, qualora dovesse essere dichiarata nulla la clausola “abusiva”, il comportamento della banca andrebbe considerato avendo riguardo al testo del codice civile.
Ciò determina spesso la nullità della fideiussione, in quanto la banca, durante il rapporto, aveva fatto affidamento proprio su quella clausola, e il suo comportamento, riletto alla luce dell’articolo, risulta essere illegittimo (c.d. nullità a cascata).
In diversi casi ciò ha consentito di ridurre o eliminare il debito richiesto dagli istituti di credito.
Quando è possibile contestare una fideiussione bancaria
La possibilità di contestare una fideiussione dipende da diversi fattori.
Tra gli elementi che possono essere valutati troviamo:
- presenza delle clausole previste nello schema ABI del 2002
- struttura e contenuto del contratto di fideiussione
- modalità con cui la garanzia è stata prestata
- eventuali irregolarità nel rapporto principale, se ad esempio è viziato per usura o anatocismo (leggi qui)
Non tutte le fideiussioni sono automaticamente nulle, ma in molti casi è possibile individuare profili di illegittimità che consentono di contestare il contratto.
Quali vantaggi può ottenere il garante
Se una fideiussione bancaria viene dichiarata nulla o parzialmente inefficace, le conseguenze possono essere molto rilevanti.
Il garante potrebbe ottenere:
- la liberazione dall’obbligazione di garanzia derivante dall’annullamento della fideiussione
- la riduzione delle somme richieste dalla banca, magari mediante accordi transattivi (le banche, infatti, davanti a contestazioni precise, preferiscono trattare!)
- la possibilità di opporsi a richieste di pagamento, revocando o annullando decreti ingiuntivi e pignoramenti.
- la difesa da azioni esecutive e pignoramenti.
Per questo motivo è fondamentale verificare attentamente il contenuto del contratto di fideiussione.
Come verificare se la fideiussione è nulla
Per accertare se una fideiussione bancaria può essere contestata è necessario analizzare attentamente la documentazione contrattuale.
La verifica può includere:
- esame del contratto di fideiussione
- analisi delle clausole contenute nel documento
- confronto con lo schema ABI del 2002
- valutazione delle possibili azioni legali.
Una corretta analisi giuridica consente di individuare eventuali clausole abusive o contrarie alla normativa antitrust.
L’importanza dell’assistenza legale nelle controversie bancarie
Le controversie relative alle fideiussioni bancarie sono spesso complesse e richiedono competenze specifiche nel settore del diritto bancario.
La presenza di clausole tecniche e di questioni giuridiche articolate rende fondamentale il supporto di un professionista che possa valutare correttamente la situazione.
Un avvocato esperto in diritto bancario può:
- analizzare il contratto di fideiussione
- individuare eventuali irregolarità
- assistere il cliente nelle trattative con la banca
- promuovere eventuali azioni legali.
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- fideiussioni bancarie
- nullità delle fideiussioni ABI
- contestazione di contratti bancari
- difesa da richieste di pagamento della banca.
Lo studio ha già assistito numerosi clienti in cause contro istituti di credito e segue attualmente diverse controversie bancarie.
Per chi intende verificare la propria posizione è possibile richiedere una prima analisi della fideiussione senza costi anticipati, per valutare se il contratto presenta profili di nullità o irregolarità.
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FAQ
Cos’è la fideiussione ABI?
La fideiussione ABI è un modello di garanzia personale predisposto dall’Associazione Bancaria Italiana e utilizzato da molte banche nei contratti di finanziamento.
Quando una fideiussione ABI è nulla?
Una fideiussione può essere contestata quando riproduce le clausole dello schema ABI del 2002 dichiarate contrarie alla normativa antitrust.
Il garante può liberarsi da una fideiussione bancaria?
In alcuni casi sì. Se il contratto contiene clausole illegittime o anticoncorrenziali, il garante può chiedere la nullità della fideiussione o di alcune sue parti.
La banca può chiedere il pagamento anche se la fideiussione è nulla?
Se la fideiussione viene dichiarata nulla dal giudice, la banca non può far valere quella garanzia nei confronti del garante.
Quando rivolgersi a un avvocato per una fideiussione bancaria?
È consigliabile rivolgersi a un avvocato quando la banca richiede il pagamento del debito garantito, quando si riceve un decreto ingiuntivo o quando si vuole verificare la validità della fideiussione.