La banca può chiedere il pagamento direttamente al garante?

La banca può chiedere il pagamento direttamente al garante?

Quando viene firmata una fideiussione bancaria, il garante assume un impegno molto importante nei confronti della banca. In caso di inadempimento del debitore principale, infatti, la banca può attivare la garanzia e chiedere il pagamento al garante. (leggi qui nel dettaglio cosa rischia il garante)

Molti garanti si trovano improvvisamente coinvolti in richieste di pagamento molto elevate, spesso senza conoscere i propri diritti o le possibili strategie di difesa.

Comprendere quando la banca può chiedere il pagamento direttamente al garante e quando invece è possibile contestare la richiesta è fondamentale per tutelare il proprio patrimonio. (leggi qui nel dettaglio come tutelarsi in caso di problemi con la banca)


Cos’è l’escussione della fideiussione bancaria

Il momento in cui la banca richiede il pagamento al garante viene definito escussione della fideiussione.

Questo avviene generalmente quando il debitore principale:

  • non paga le rate di un finanziamento
  • non rientra da un affidamento bancario
  • entra in difficoltà economica o insolvenza
  • viene sottoposto a procedure concorsuali.

In queste situazioni la banca può attivare la garanzia e richiedere al garante il pagamento delle somme dovute. Attenzione: il mancato pagamento (inadempimento) del garante è presupposto essenziale per attivare la garanzia fideiussoria. Quando il pagamento è regolare, o quando ci sono dei semplici ritardi o irregolarità nei pagamenti, che non significano ancora una morosità completa, la banca non può chiedere nulla al garante. Generalmente, la Banca si attiva nei confronti del garante dopo il passaggio a sofferenza (NPL), che si sostanzia in una comunicazione formale al debitore principale e al garante. Il passaggio a sofferenza avviene quando, dopo un certo periodo di morosità probabile (incaglio o UTP), la morosità diviene definitiva (ad esempio, per i mutui, il mancato pagamento di 8 rate consecutive).

Occorre dunque verificare in prima istanza QUANDO la banca si è attivata.

Se si è attivata troppo presto, il comportamento è illegittimo e le sue richieste sono nulle.

Se si è attivata troppo tardi (l’art. 1957 del codice civile prevede che debba escutere la fideiussione entro 6 mesi dal mancato pagamento del debitore principale) il comportamento è altrettanto illegittimo e la fideiussione è annullabile.


Responsabilità solidale tra debitore e garante

Nella maggior parte delle fideiussioni bancarie è prevista la responsabilità solidale tra debitore principale e garante.

Ciò significa che la banca può rivolgersi al garante per ottenere il pagamento dell’intero debito,.

Le fideiussioni possono essere:

  • sussidiarie: ossia la Banca deve rivolgersi prima nei confronti del debitore principale (c.d. beneficium excussionis)
  • a prima richiesta: senza dover prima agire contro il debitore.
  • omnibus: ossia garantiscono tutti i rapporti del debitore principale con la banca (mutui, finanziamenti, conti correnti), sino ad un determinato importo, generalmente molto elevato;
  • specifiche: relative ad un singolo rapporto (finanziamento, mutuo, fido, conto corrente) individuato nel contratto di fideiussione.

Se una fideiussione è a prima richiesta o sussidiaria, lo si evince dal contratto di fideiussione. Lo stesso vale per una fideiussione omnibus o specifica.

Generalmente, quasi tutte le fideiussioni bancarie sono a prima richiesta, ma bisogna verificare come è modulata la clausola di prima richiesta. Infatti, se modulata secondo lo schema ABI (leggi qui per approfondire), la clausola è annullabile.

Questa caratteristiche distinguono la fideiussione da altre forme di garanzia e rende il garante particolarmente esposto alle richieste della banca.

In pratica il garante diventa un secondo debitore nei confronti dell’istituto di credito.


Cosa può fare la banca contro il garante

Quando la banca decide di escutere la fideiussione può adottare diverse iniziative.

Tra le più frequenti troviamo:

richiesta formale di pagamento

La banca invia una comunicazione con cui chiede al garante di pagare il debito. Normalmente viene preceduta da una comunicazione di inadempienza improbabile: ossia una comunicazione che aggiorna il garante del fatto che il debitore non stia pagando.

Attenzione: se la banca, nonostante l’inadempienza improbabile del debitore principale (ad es. sta ritardando i pagamenti delle rate, ne ha già saltate diverse ecc.) continua ad erogare credito nei confronti del debitore principale stesso (forte della fideiussione), questo comportamento è illegittimo e va contestato.

decreto ingiuntivo

Se il garante non paga, la banca può rivolgersi al tribunale per ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti del garante, previa comunicazione formale scritta.

azioni esecutive

In caso di mancato pagamento delle somme di cui al decreto ingiuntivo la banca può avviare procedure di pignoramento.

Queste azioni possono riguardare:

  • conti correnti
  • beni immobili
  • stipendi o pensioni
  • Beni mobili, con particolare riferimento ad auto, moto, barche, beni di lusso in genere.

Il garante deve pagare sempre?

Anche se la fideiussione attribuisce alla banca un forte potere di tutela del credito, ciò non significa che il garante sia sempre obbligato a pagare senza possibilità di difesa.

Esistono infatti situazioni in cui il garante può contestare la richiesta della banca.

Tra i casi più frequenti troviamo:

fideiussioni ABI contestabili

Molte fideiussioni utilizzate dalle banche riproducono lo schema predisposto dall’Associazione Bancaria Italiana nel 2002.

Alcune clausole di questo modello sono state ritenute contrarie alla normativa sulla concorrenza.

In presenza di tali clausole il garante può contestare la validità della fideiussione (leggi qui per approfondire)


errori nel calcolo del debito

Il garante può verificare se il debito richiesto dalla banca è stato calcolato correttamente.

In alcuni casi il rapporto bancario può presentare:

  • interessi illegittimi
  • anatocismo
  • tassi usurari.

in questi casi il garante può agire per far rideterminare o azzerare il credito vantato dalla banca nei suoi confronti.


violazioni delle norme contrattuali

Se la banca non rispetta le condizioni previste dal contratto o agisce in modo scorretto, il garante può opporsi alle richieste di pagamento. Un classico comportamento scorretto da parte della banca, specie se la fideiussione è di tipo omnibus, si sostanzia nel fatto che la banca, nonostante l’inadempienza improbabile del debitore principale (ad es. sta ritardando i pagamenti delle rate, ne ha già saltate diverse ecc.) continua ad erogare credito nei confronti del debitore principale stesso (forte della fideiussione). questo comportamento è illegittimo e va contestato e può portare alla nullità della fideiussione e un risarcimento.


Come difendersi dalla richiesta di pagamento della banca

Quando la banca richiede il pagamento al garante è importante valutare attentamente la situazione.

Tra le possibili azioni di difesa troviamo:

  • verifica della validità della fideiussione
  • analisi del rapporto bancario principale per valutare se le somme richieste sono effettivamente dovute.
  • opposizione a decreto ingiuntivo, se la banca si è già attivata, da proporsi entro 40 giorni dalla notifica.
  • contestazione delle clausole illegittime
  • trattativa con la banca per ridurre il debito.

Agire tempestivamente è fondamentale per evitare che la banca avvii procedure esecutive.


Perché è importante analizzare la fideiussione

Molti contratti di fideiussione sono stati predisposti dalle banche utilizzando modelli standardizzati.

Questi modelli possono contenere clausole che oggi risultano contestabili alla luce delle decisioni della giurisprudenza.

Un’analisi legale della fideiussione consente di:

  • verificare la validità del contratto
  • individuare eventuali clausole abusive
  • valutare le possibili strategie di difesa.

In alcuni casi questa verifica può portare a riduzioni significative del debito richiesto dalla banca, che possono portare addirittura all’annullamento del debito.


AVVOCATO BANCARIO BARI

Hai ricevuto una richiesta di pagamento dalla banca come garante?

Se hai firmato una fideiussione bancaria e la banca ti ha chiesto il pagamento del debito, è importante verificare se la richiesta è legittima.

Lo Studio Legale Scavo di Bari, specializzato in diritto bancario, assiste clienti di Bari e della provincia nelle controversie contro istituti di credito relative a:

  • fideiussioni bancarie
  • nullità delle fideiussioni ABI
  • opposizione a decreti ingiuntivi bancari
  • contestazione di contratti bancari.

Lo studio ha già seguito numerose cause contro banche e attualmente assiste diversi clienti in controversie relative a fideiussioni bancarie.

È possibile richiedere una prima analisi della fideiussione senza costi anticipati, per verificare se il contratto presenta clausole contestabili o irregolarità.

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FAQ

La banca può chiedere il pagamento direttamente al garante?

Sì, nelle fideiussioni bancarie la responsabilità è generalmente solidale e la banca può rivolgersi direttamente al garante per ottenere il pagamento del debito.


Il garante può opporsi alla richiesta di pagamento?

Sì. In alcuni casi il garante può contestare la fideiussione quando il contratto contiene clausole illegittime o quando il debito è stato calcolato in modo errato.


Cosa succede se il garante non paga?

Se il garante non paga, la banca può ottenere un decreto ingiuntivo e procedere con azioni esecutive come il pignoramento dei beni.


Quando la fideiussione bancaria è nulla?

Una fideiussione può essere contestata quando contiene clausole contrarie alla normativa sulla concorrenza o quando viola disposizioni del codice civile.


Quando è consigliabile rivolgersi a un avvocato?

È opportuno consultare un avvocato quando la banca richiede il pagamento al garante, quando si riceve un decreto ingiuntivo o quando si hanno dubbi sulla validità della fideiussione.

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